Non è solo carta, non fa da concime e non si scioglie con l’acqua. Impiega oltre dieci anni per degradarsi e, nonostante sia piccolo, provoca danni enormi. Stiamo parlando dei mozziconi di sigaretta abbandonati per strada, nelle aiuole e in ogni luogo non sia congruo al loro smaltimento.
A questo argomento è dedicata l’ultima campagna della Sanb (Società Ambientale del Nord Barese), contro l’abbandono selvaggio delle cicche di sigarette. Perchè, dopo aver fatto male alla salute di chi ne fa uso, se non smaltite correttamente, le sigarette consumate fanno male anche alla salute del nostro ambiente e al decoro delle strade: «La scelta migliore è non fumare. Finchè non smetti, però, il mozzicone mettilo nel posto giusto».
Scarti di un inutile vizio, le cicche di sigarette sono infatti il rifiuto più diffuso al mondo, come si legge nel sito web nato proprio a sostegno di questa importante iniziativa: www.ilmozzicometro.it .
L’invito è ad utilizzare i cestini dotati di portacicche disseminati lungo le strade: «È così piccola ma può creare un danno enorme. Il filtro delle sigarette non è carta: è fatto di plastica, acetato di cellulosa. Gettato a terra non si dissolve — si frammenta in microplastiche e rilascia le sostanze tossiche trattenute durante la combustione. Oltre 10 anni è il tempo che un filtro resiste a terra prima di degradarsi. Mille i litri d’acqua che un solo mozzicone abbandonato può contaminare, rilasciando piombo, arsenico e nicotina: una quantità immensa».
Non solo. La Sanb invita anche le associazioni ambientaliste ad organizzare giornate di clean up finalizzate alla raccolta di questi rifiuti sottovalutati e alla sensibilizzazione sull’argomento.
La campagna è partita da piazza Cavour e piazza Cattedrale e sarà in corso fino al 4 agosto. Poi il tour di Sanb proseguirà negli altri comuni del suo ambito territoriale: Corato (22-23-24 agosto), Terlizzi (4-5-6 settembre) e Ruvo di Puglia (11-12-13 settembre).
La sanb invita anche a consegnare i mozziconi al Centro Comunale di Raccolta: «Passa quando puoi, per curiosare, informarti, ritirare un portacicche, provare il mozzicometro, o anche solo per una foto col grande mozzicone, grande come i danni che può recare se buttato a terra».
















