Dall’avvocato Damiano Somma riceviamo e volentieri pubblichiamo.
“Gent.mo Direttore,
con riferimento all’articolo apparso sulla vs testata on line nella giornata di ieri 13/07, avente ad oggetto il presunto coinvolgimento del mio assistito Colasuonno Francesco, nell’affaire Slot Machine, sono a precisare quanto di seguito.
Giammai il mio assistito in passato è stato mai coinvolto in indagini afferenti a tale tipo di crimine, tantomeno avvisato dell’indagine in corso che, stando alla lettura dell’articolo in questione, per certi aspetti, lo riguarderebbe.
Ma ancor più inverosimile è la ricostruzione fatta dal/dai presunti collaboratori di giustizia che vedrebbero il Colasuonno Francesco coinvolto in tali fatti criminosi, non fosse altro per la sicura e certa confusione che si fa nell’attribuire soprannomi e/o caratteristiche fisiche che sicuramente non afferiscono alla persona del mio assistito.
In nessun atto di indagine sviluppatosi fino ad oggi, che ha visto coinvolto il Colasuonno Francesco, vi è l’indicazione e/o l’individuazione dello stesso con il soprannome di Big Jim.
Evidente la baraonda che accompagna le propalazioni di alcuni collaboratori e l’errore commesso sulla individuazione della persona.
Basterebbe solo questo a professare l’estraneità del mio assistito ai fatti riportati.
Tanto si doveva”.
















