Quando abbiamo imparato ad amare la natura?
Sì, c’è stato un momento rivelatore, nel quale abbiamo compreso il valore della cura nei confronti del mondo che ci circonda?
Ne serbiamo preziosa memoria?
Spesso, ci poniamo queste domande quando ci diluviano addosso notizie drammatiche di crisi climatiche, disastri ambientali et similia. Dimentichiamo, purtroppo, che anche noi uomini, che ci illudiamo di possedere chissà quale forza (se non quella distruttiva, verrebbe fatto di dire) siamo fragili e apparteniamo all’ecosisitema, alla “casa” che ci accoglie cotidie.
Per questo, domenica mattina, le classi terze del primo circolo didattico Nicola Fornelli di Bitonto, guidato con saggezza dalla dirigente scolastica Marianna Storelli, hanno vissuto un’esperienza fantastica e altamente formativa, che ha coinvolto adulti e bambini.
Sulla spiaggia della Prima Cala di Molfetta, infatti, sono stati protagonisti dell’evento “Adopt Rivers and Lakes“.
Si è trattato della conclusione per il 2025 dell programma “Adopt Rivers and Lakes”, il progetto di citizen science del WWF Italia che ha come obiettivo la tutela degli ecosistemi fluviali, lacustri e costieri attraverso iniziative organizzate di raccolta dei rifiuti, attività di monitoraggio scientifico e campagne di sensibilizzazione.
L’obiettivo del programma, che nel 2025 ha visto la realizzazione di circa 60 eventi, è ripulire e raccogliere dati utili su inquinamento da plastica e altri rifiuti ecosistemi acquatici, promuovendo al tempo stesso la consapevolezza circa la loro importanza. I dati raccolti serviranno ad alimentare le attività di advocacy (difesa) del WWF, volte a promuovere politiche nazionali per la riduzione dell’impatto ambientale della plastica e l’estensione della raccolta differenziata nei settori produttivi ad alto consumo. A livello internazionale, il WWF è impegnato nel sostenere l’adozione di un trattato globale contro l’inquinamento da plastica, con obiettivi ambiziosi e misurabili per proteggere gli ecosistemi marini e costieri. Con grande emozione e pensosa partecipazione, i giovanissimi studenti bitontini hanno dato il loro insostituibile apporto prima alla pulizia di fondale e costa, e, dopo, hanno assistito alla liberazione di tartarughe marine riabilitate, un gesto simbolico che richiama l’importanza di proteggere le specie vulnerabili e di ripristinare l’equilibrio della biodiversità.
Insomma, una domenica che resterà un ricordo incancellabile scolpito sul cuore di questi piccoli innamorati della nostra Terra.

















