Un momento che dovrebbe essere simbolo di gioia e condivisione si è trasformato in occasione di riflessione su un tema tutt’altro che risolto e, invece, ancora attuale: l’accessibilità degli edifici pubblici. Durante la celebrazione di due promesse di matrimonio ai Servizi demografici, alcune persone con difficoltà motorie hanno incontrato ostacoli tali da impedire, in un caso, la partecipazione all’evento. Nel primo episodio, una madre non ha potuto assistere alla promessa del proprio figlio a causa dell’impossibilità di raggiungere i locali situati al piano superiore, non accessibili a chi non può deambulare. Nel secondo, invece, solo grazie alla disponibilità del personale si è riusciti a trovare una soluzione alternativa, celebrando l’atto in uno spazio diverso, più accessibile, ma certamente non adeguato alla solennità del momento.
L’accaduto, raccontato dal consigliere di opposizione Arcangelo Putignano, ha riacceso il dibattito sul tema e l’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore Cosimo Bonasia, ha evidenziato che siano già stati programmati interventi significativi sull’immobile di piazza Cavour. I lavori previsti riguardano sia il miglioramento sismico sia l’abbattimento delle barriere architettoniche, interventi considerati non più rinviabili e necessari per superare definitivamente le attuali limitazioni. Per consentire l’avvio delle opere, sarebbe inoltre previsto a breve lo spostamento temporaneo degli uffici in un’altra sede, attualmente in fase di individuazione, con l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo i disagi per cittadini e operatori.
Da Palazzo Gentile sottolineano, infine, di aver sempre cercato, anche in presenza di limiti strutturali, soluzioni alternative per garantire lo svolgimento delle cerimonie civili, mettendo a disposizione altri spazi comunali e adattando modalità e tempi alle esigenze dei cittadini.
















