“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”, recita il noto passo dell’Evangelo di Matteo. Operatori di pace sono stati ieri i ragazzi di tutte le classi di catechismo a Mariotto, nell’iniziativa “Coloriamo di Pace i Social”, organizzata dalla parrocchia Maria SS.ma Addolorata.
Il parroco, don Francesco Ardito, durante la celebrazione della solennità di Cristo Re, dopo aver invitato genitori e ragazzi a pregare per la pace, ha voluto sottolineare il senso dell’iniziativa presa dalla parrocchia: bandiere della pace, create grazie all’impegno di catechiste e ragazzi, come simbolo visibile di speranza e unità, da far sventolare ovunque nel paese.
È il percorso che ci indica il Salmo 85, sottolinea don Francesco: “Amore e Verità s’incontreranno, Giustizia e Pace si baceranno. La pace si può costruire se si sceglie l’Amore come stile di vita e se si sceglie la Verità, anche se scomoda. Cristo ha realizzato tutto questo sulla Croce”.

Dopo aver esposto una bandiera della pace sull’altare della chiesa, il parroco ha invitato i ragazzi a sistemare le bandiere a Villa Jannuzzi e sui balconi delle case di tutto il paese, e a condividerle sui social, aggiungendovi un proprio messaggio di speranza per il futuro.
Pregare per la pace è sperare in un respiro più alto e nel sollievo rispetto ad una cronaca quotidiana di guerre e violenze incalzanti. L’iride della bandiera della speranza vuol dunque essere motivo interiore, e segno esteriore, di un nuovo inizio, la storia scritta con lo sventolio dei colori di una rinnovata fiducia nell’umanità. Occorre coraggio, ed iniziative che adoperino un lessico ancora sconosciuto, il vocabolario alternativo da cui cancellare, senza appello, la parola violenza.

















