Due episodi ravvicinati, due interventi decisivi dei vicini e della Polizia, due donne soccorse dopo l’ennesima aggressione tra le mura di casa. Bitonto torna a fare i conti con il lato più buio della violenza domestica, quella che si consuma in silenzio, dietro porte che sembrano normali.
Il primo caso riguarda un 51enne pregiudicato, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e sottoposto a sorveglianza speciale. L’uomo, che continuava a convivere con la ex compagna 37enne nonostante la relazione fosse terminata da tempo, sarebbe esploso nell’ennesima aggressione. A chiamare il 112 sono stati i vicini, svegliati dalle urla provenienti dall’abitazione.
Quando gli agenti sono arrivati, lo hanno trovato in flagranza: per lui sono scattate immediatamente le manette.
La donna ha riportato una frattura del setto nasale, con una prognosi di 15 giorni.
Un secondo arresto, avvenuto pochi giorni fa, conferma quanto la rete dei vicini – spesso primi testimoni – sia fondamentale. In questo caso la lite riguardava quella che da fuori appariva come la “coppia della porta accanto”. Una discussione degenerata nell’ennesima aggressione: un 44enne avrebbe colpito violentemente la compagna 43enne, provocandole un trauma cranico. Per guarire serviranno almeno dieci giorni. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere.
Nonostante i dati sembrino indicare un calo complessivo degli episodi nel territorio, la violenza di genere resta un fenomeno subdolo, silenzioso, spesso nascosto. Per questo l’invito della Polizia è chiaro: “Chiamate il 112 se sentite grida, se intuite un pericolo, se pensate che una donna stia subendo violenza. Anche un dubbio può salvare una vita.”
E per le donne vittime di violenza – fisica, psicologica, economica, verbale – resta sempre attivo il 1522, numero nazionale gratuito, attivo h24.
YouPol, da ieri anche a bordo dei treni
In queste ore la Polizia di Stato ha annunciato un ulteriore strumento per intercettare e prevenire situazioni di pericolo: l’app YouPol, già nota per le segnalazioni di bullismo, droga e violenza domestica, da ieri permette di inviare segnalazioni geolocalizzate anche a bordo dei treni e nelle stazioni.
Basta un gesto di pochi secondi: foto, video o messaggi arrivano direttamente alle sale operative della Polizia Ferroviaria e delle Questure, consentendo un intervento immediato.
YouPol non sostituisce il 112, ma rappresenta un canale smart, accessibile anche da persone non udenti o straniere, per attivare i soccorsi.
I numeri raccontano quanto sia già utilizzata: 46.877 richieste di aiuto generiche; 24.962 segnalazioni droga; 3.357 segnalazioni per violenza domestica; 3.648 segnalazioni per bullismo.
Gli utenti più attivi sono tra i 51 e i 60 anni (circa 100mila), seguiti dai giovani adulti (20mila) e dai minorenni (circa 5mila).
Ogni mese arrivano mediamente 5.650 segnalazioni anonime, che consentono comunque agli agenti di prevenire, monitorare e intervenire.
La Polizia ribadisce il suo messaggio: “La sicurezza è un lavoro comune: chiamate, segnalate, non voltatevi dall’altra parte. Noi ci siamo. #essercisempre”.
















