Celebra 110 anni di attività il Frantoio Oleario Bitontino. Fondato nel 1915 da Francesco Minenna, tra i pionieri della produzione di olio extravergine a Bitonto, l’azienda è oggi guidata dai fratelli Antonio ed Emanuele Minenna, impagnati con passione a tutelare e tramandare una tradizione di famiglia.
Un’attività a cui, oggi, Antonio Minenna, affianca un impegno culturale e divulgativo che si manifesta anche in eventi originali. Come quello che ci fu nel 2022, quando oltre cento cuochi giunsero a Bitonto per celebrare le tradizioni gastronomiche locali. L’iniziativa riscosse grande successo e, assicura Minenna, sarà riproposta nel 2026 con un format ampliato. Sarà una tra le varie iniziative gastronomiche finalizzate, nei prossimi mesi, alla valorizzazione del Made in Italy e, in particolare, del principale prodotto delle nostre tavole: l’olio extravergine di oliva.
«Attraverso la nostra attività e le nostre iniziative – spiega Minenna – cerchiamo di educare le persone a riconoscere un olio autentico e di qualità, perché è la base di ogni cucina sana e consapevole. Un compito che è molto importante, in un periodo in cui il pericolo rappresentato dalle sofisticazioni è molto alto».
Il frantoio figura inoltre tra i presìdi e le guide Slow Food, a conferma del costante impegno nella promozione della cultura dell’olio extravergine di qualità, in un’epoca in cui la sofisticazione e la disinformazione rischiano di allontanare i consumatori dalla genuinità dei prodotti.
In molte delle sue iniziative, il Frantoio Oleario Bitontino è affiancato anche da brand prestigiosi, tra cui Tenuta Lamborghini, con cui condivide l’obiettivo di promuovere nel mondo l’eccellenza del Made in Italy.
Dalla tradizione olearia alle grandi competizioni internazionali, il percorso di Minenna e del suo Frantoio Oleario Bitontino continua a unire territorio e innovazione, confermando Bitonto come una delle capitali italiane dell’olio e della cultura gastronomica di qualità.
All’attività in campo olivicolo, Minenna affianca infatti altre numerose iniziative che abbracciano il settore enogastronomico a 360 gradi. Oltre alla guida del frantoio di famiglia, infatti, Minenna è giudice culinario per l’Associazione Italiana Cuochi e rappresenta la Puglia e il Made in Italy in occasione di eventi istituzionali che si tengono due volte all’anno a Roma, nel Parlamento, dove partecipa anche a incontri dedicati alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane. Un ruolo che lo ha portato a partecipare come membro di giuria a concorsi e manifestazioni internazionali, tra cui le Olimpiadi della Cucina di Arezzo. Nella città toscana, dal 1° al 4 novembre, Minenna sarà tra i giudici delle Olimpiadi della Cucina, in programma ad Arezzo. Una manifestazione di livello mondiale, che riunirà squadre di chef provenienti da ogni angolo del pianeta.
Per Minenna, l’essere giudice in una competizione così prestigiosa rappresenta un riconoscimento importante, che premia il percorso di un imprenditore capace di unire passione per la gastronomia e competenza nel settore oleario.
«Il lavoro nel frantoio mi ha insegnato a riconoscere equilibrio e difetti nei sapori – racconta –. L’olio extravergine è una scuola di gusto e di cultura, perché basta poco per esaltare un piatto, ma serve conoscenza per farlo bene».
Nel corso della sua storia, il Frantoio Oleario Bitontino è diventato un punto di riferimento nel panorama pugliese, affermandosi anche a livello nazionale e internazionale.
Nel 2018, dopo la partecipazione alla seconda edizione degli Chef Awards in Sardegna – dove l’olio bitontino fu protagonista delle pietanze preparate dai migliori chef italiani – l’azienda ha ottenuto la medaglia d’argento all’Evo International Olive Oil Contest di Paestum, competizione che vide sfidarsi 520 olii provenienti da tutto il mondo, valutati da 25 assaggiatori internazionali.

















