Da quasi due mesi aveva fatto perdere le proprie tracce dopo non essere rientrato nella casa di lavoro di Vasto al termine di un permesso. Le ricerche si sono concluse a Bitonto, dove gli agenti della Polizia di Stato hanno rintracciato e arrestato F.C.N., 46 anni, già noto alle forze dell’ordine.
Nei suoi confronti era stato emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Pescara un provvedimento per irreperibilità, con accompagnamento in carcere.
L’uomo, con diversi precedenti penali e scarcerato soltanto pochi mesi fa dal penitenziario di Rovigo, era stato destinato alla casa di lavoro abruzzese. Il 24 luglio aveva però usufruito di un permesso e, alla scadenza, non aveva fatto ritorno nella struttura, rendendosi di fatto irreperibile.
La Procura della Repubblica di Pescara aveva quindi delegato alla Polizia di Stato gli accertamenti necessari per rintracciarlo.
Alle ricerche hanno partecipato anche gli agenti del Commissariato di Bitonto che, attraverso una serie di verifiche e attività investigative, hanno ricostruito progressivamente i possibili spostamenti del 46enne fino a individuare l’abitazione nella quale si sarebbe nascosto.
Le tracce hanno portato gli investigatori in un appartamento di Bitonto, non riconducibile direttamente all’uomo. È lì che gli agenti lo hanno trovato al termine di settimane di ricerche.
Al momento dell’intervento il 46enne non avrebbe opposto resistenza. È stato accompagnato negli uffici del Commissariato di via Traetta per gli adempimenti di rito e successivamente trasferito nel carcere di Bari.
Il 46enne era già comparso nelle cronache giudiziarie per il suo coinvolgimento nel processo “Pandora”, nell’ambito del quale era stato arrestato e successivamente condannato in via definitiva a dieci anni di reclusione.
Con il suo rintraccio si chiude così la ricerca avviata alla fine di luglio, dopo il mancato rientro nella struttura abruzzese.

















