La mattinata di mercoledì ha riservato agli studenti della classe terza dell’Istituto “Benjamin Franklin” una serie di sorprese, ben oltre quelle che può concedere una semplice lezione di storia.
Poco dopo lo scoccare della prima ora, un uomo e una donna hanno fatto il loro ingresso in classe. Cercavano loro figlio, Maurizio Cervelli; hanno impiegato solo qualche secondo per mettere da parte questo fantomatico ragazzo – del quale però al “Benjamin Franklin” non si è mai registrato il passaggio – e gettarsi in una discussione sull’adolescenza e le neuroscienze. I ragazzi di terza, disorientati ma incuriositi, hanno seguito la nascita e lo sviluppo di questo travolgente confronto lasciandosi anche coinvolgere.
Come funziona un cervello adulto? E quello di un bambino? Cos’è la dopamina? E perché certe volte agli adolescenti viene un’irrefrenabile voglia di piangere o di fare scherzi sconsiderati? Le risposte a queste domande e il tumulto che ha travolto la classe terza per la durata della seconda ora si sono rivelati parte di uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Annika Strøhm e Saba Salvemini. I due attori hanno gentilmente omaggiato la scuola con la loro interpretazione, inquadrata all’interno del più ampio progetto Teatri Tascabili, che ha coinvolto, negli ultimi quattro anni, varie scuole di ogni ordine e grado.

Gli attori Strøhm e Salvemini credono nella diffusione di una consapevolezza riguardo gli strumenti delle neuroscienze e questo è il ruolo che le loro “Incursioni” si prefiggono di svolgere. Un’occasione, per i ragazzi della classe terza del “Benjamin”, di esplorare con il coinvolgimento che solo il teatro sa assicurare temi decisivi per la nostra epoca e per il loro futuro.
(Articolo del prof Giuseppe Cuoccio)
















