Cartelli comparsi lungo la strada ieri pomeriggio, poi questa mattina l’arrivo degli operai e l’avvio dei lavori. Tanto è bastato perché in via Repubblica scoppiasse la protesta dei commercianti, che si sono ritrovati davanti a un “mini-cantiere” del quale, lamentano, non erano stati adeguatamente informati.
Non si tratta ancora dei lavori veri e propri di riqualificazione dell’arteria, ma di saggi conoscitivi ed esplorativi, necessari per individuare con precisione la posizione dei sottoservizi presenti nel sottosuolo: condotte dell’Acquedotto, rete del gas, fibra e altri impianti.
Accertamenti propedeutici ai lavori che dovrebbero partire nei prossimi mesi e che prevedono, tra gli interventi principali, anche la realizzazione di collettori per le acque bianche, con l’obiettivo di mitigare il problema storico degli allagamenti che interessa via Repubblica e le traverse durante le piogge più intense e le cosiddette bombe d’acqua.
Questa mattina i saggi hanno interessato il primo tratto della strada, fino all’incrocio con via Martucci Zecca. Le modalità dell’intervento e, soprattutto, la comunicazione arrivata ai commercianti hanno però provocato malumori.
Intorno alle 13 il sindaco Francesco Paolo Ricci ha raggiunto personalmente via Repubblica, incontrando anche alcuni esercenti. Tra loro Gabriele Pice, titolare di un’attività commerciale che aveva pubblicamente sollevato la questione e posto anche un altro problema: lunedì, in concomitanza con il primo giorno di scuola, un’ulteriore chiusura avrebbe potuto creare pesanti ripercussioni sulla viabilità attorno alla scuola primaria “Nicola Fornelli”.
«Innanzitutto devo chiedervi scusa per il disagio che abbiamo creato», ha esordito Ricci. «Sicuramente non è partita quella comunicazione efficace che avrebbe potuto far comprendere quello che stiamo facendo».
Il sindaco ha quindi spiegato la natura dell’intervento. «Stiamo effettuando dei saggi su via Repubblica per ottimizzare tutti quelli che saranno i lavori, che concorderemo con i negozianti e gli esercenti. Serviranno al miglioramento di questo asse viario, degli scoli e della mitigazione delle acque piovane».
Terminati i lavori di oggi, via Repubblica è stata completamente riaperta e già dal pomeriggio sarà nuovamente percorribile e utilizzabile anche per la sosta.
Resta invece l’ultimo saggio, programmato per lunedì nella parte alta della strada, all’altezza di via Garibaldi. Dopo il confronto di questa mattina, però, l’organizzazione è stata modificata proprio per evitare ripercussioni sull’ingresso degli studenti.
La chiusura scatterà soltanto dalle 9, quando l’accesso a scuola sarà ormai terminato, e dovrebbe protrarsi fino alle 12 circa. Il traffico sarà interdetto a partire dall’altezza di via Montemar, consentendo alle auto di deviare lungo via Perrese o sulla stessa via Montemar.
«Questi saggi sono necessari per migliorare la fruizione di un’importante arteria della città», ha ribadito Ricci, assicurando che quando partiranno i lavori veri e propri «ci sarà partecipazione e confronto con tutti gli esercenti e con chi abita lungo la strada».
Toni più distesi anche da parte di Pice dopo l’incontro. «Ringrazio il sindaco per essere intervenuto. Mi dispiace per lo sfogo di questa mattina, ma siamo caduti tutti un po’ dalle nuvole perché non eravamo stati informati dei lavori», ha spiegato.
La questione più urgente, almeno per lunedì, sembra dunque risolta. «Sono soprattutto contento – ha aggiunto il commerciante – che sia stata trovata una soluzione per il primo giorno di scuola, quando si sarebbero potute creare grosse difficoltà alla viabilità. Cercheremo di essere il più collaborativi possibile per trovare insieme le soluzioni ai problemi che si presenteranno».

















