A giudicare da qualche dibattito piuttosto vivace, di recente comparso su queste colonne, già si respira aria di Elezioni, che son previste, del resto, per il 2027.
In vista delle quali sarebbe quanto mai opportuno che partiti e formazioni civiche si impegnino, di comune accordo, nel creare un clima sereno per favorire il confronto politico e non lo scontro, come spesso accade. E nel raccomandare ai singoli candidati un comportamento impeccabile nella cerca dei voti, nei dibattiti, nei comizi ed in altre occasioni elettorali, improntato a stile, educazione e moderazione.
Sarebbe auspicabile, pertanto, che tutti (ma proprio tutti…) si impegnino a rinunciare ai toni forti, talvolta pure violenti, che da troppo tempo inquinano le campagne elettorali, bandendo offese, parolacce, insinuazioni, illazioni, comportamenti scorretti a vario titolo.
E potrebbero farlo magari sottoscrivendo (scripta manent, non dimentichiamolo!), al momento della candidatura, un codice etico di comportamento, concordato e condiviso da tutti gli interessati.
Del resto, l’attuale Amministrazione dimostrerebbe una spiccata sensibilità civica avviando sin da ora incontri, dialoghi, collaborazioni per la definizione e la stesura del codice di comportamento, da far rispettare a tutti (ma proprio a tutti). Magari anche grazie al supporto di un Osservatorio super partes, cui far riferimento.
È chiaro che un’operazione del genere, la cui riuscita è affidata alla buona volontà ed al buonsenso, comporta, però, l’assunzione di notevole responsabilità, civica soprattutto, da parte di chi si candida a guidare una comunità.
Ed invita tutti (ma proprio tutti …) al Rispetto. Quello delle Norme, delle Idee, delle Persone. Alle quali (non solo) in campagna elettorale si devono garantire attenzione, gentilezza, ascolto, capacità critica (e non polemica).
Per costruire, tutelare e tenere saldo il Vivere Civile. A cui tutti (ma proprio tutti!) aspiriamo da secoli.
















